Grandola ed Uniti

Perizia psichiatrica per Del Zotto

È stata una prima udienza lampo quella di oggi in Tribunale a Monza, per il processo in abbreviato a carico di Mattia Del Zotto, il 27enne di Nova Milanese (Monza) reo confesso di aver avvelenato a morte i nonni paterni e una zia e avvelenato, causandone il ricovero in ospedale, altri quattro familiari più la badante con solfato di tallio, perché voleva "punire persone impure". Durante la prossima udienza, per decisione del giudice, verrà conferito l'incarico a un consulente per una perizia psichiatrica, la terza dopo quelle effettuate da accusa e difesa, come chiesto proprio dall'avvocato Silvia Letterio che rappresenta Del Zotto. Presente in aula, barba lunga e t-shirt rossa, Mattia Del Zotto "sembrava assente", come ha dichiarato a margine dell'udienza l'avvocato di parte civile Stefania Bramati. Presenti i genitori e la zia, anche lei avvelenata: "E' una cosa che non mi riesco a spiegare, ho subito danni forti e ne avrò per anni, sto imparando di nuovo a camminare", ha detto Laura Del Zotto.

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